Terapia neurale

Gli organi, i tessuti, ogni parte del nostro corpo e mente sono interconnessi tramite la stessa rete nervosa. Si crede che il sistema nervoso vegetativo (quella parte del sistema nervoso che agisce costantemente senza il nostro controllo volontario) svolga un ruolo primario nella regolazione di tutte le funzioni dell’organismo mantenendolo in uno stato di equilibrio migliore possibile e quindi in salute.

Nel corso della vita subiamo innumerevoli eventi patologici o traumatici di varia natura dai quali potrebbero potenzialmente derivare i cosiddetti campi di disturbo.

Ma che cosa sono i campi di disturbo? Possiamo immaginarli come delle zone di “confusione neurologica cronica” della rete nervosa derivate da processi patologici attuali o del passato anche se apparentemente risolti. A volte queste zone sono del tutto asintomatiche e per questo il soggetto e le indagini abituali non le sospettano e non le evidenziano. In altri casi sono invece sintomatici e noti al paziente (es. nel caso di malattie croniche).

A partire dai campi di disturbo può originare un’ interferenza sul sistema responsabile/corresponsabile di sintomi di potenzialmente di qualsiasi natura che potranno svilupparsi in qualsiasi area del corpo e anche a livello psico emotivo.

Le cause più frequenti di campi di disturbo derivano da sede di malattie croniche, sede di neoplasie, cicatrici, zone di pregresso intervento chirurgico o radioterapico, infezioni, stress emotivo, terapie farmacologiche, patologie odontoiatriche di qualsiasi natura, ortodonzia, malocclusione, impianti dentali, tatuaggi, protesi, piercing, malattie o disfunzioni acute, ecc….

Fortunatamente l’organismo ha una grandissima capacità di fronteggiare tutti i campi di disturbo che abbiamo sviluppato nel corso della vita mantenendoci il più possibile in uno stato di omeostasi, di equilibrio, di salute…o perlomeno senza sintomi!

I sintomi prima e le malattie in seguito, comparirebbero quindi in alcuni casi quando l’organismo perde la capacità di autoregolazione e questo avviene tipicamente per due motivi:

  • Quando il campo di disturbo è troppo intenso (troppo severo, troppo duraturo, genetico…);
  • ci sono troppi campi di disturbo da gestire e l’ultimo che arriva fa precipitare la situazione anche se apparentemente non è troppo intenso.

I sintomi vanno intesi quindi come il linguaggio che l’organismo utilizza per segnalarci la presenza di un problema da risolvere (non sono di certo dei fastidi inutili da zittire senza comprenderne l’origine).

COSA FA LA TERAPIA NEURALE?

La Terapia Neurale è una tecnica MEDICA che utilizza micro dosi di anestetico locale NON per “anestetizzare” un sintomo ma per REGOLARE l’organismo agendo in quei punti sospetti per la presenza di un disturbo emersi dal colloquio e dalla visita.

Questi punti possono essere sia locali (in sede del sintomo o patologia lamentata) oppure a distanza in sede di pregressi traumatismi.

Alleggerendo il carico eccessivo sul sistema l’organismo può qui di ritrovare la sua capacità di autoregolazione. Un organismo ben regolato non ha la necessità di manifestare attraverso i sintomi la presenza di uno squilibrio.

COSA TRATTA LA TERAPIA NEURALE?

La Terapia Neurale tratta la malattia, il malato! Non tratta le diagnosi, i sintomi, i dati di laboratorio alterati, che sono infatti la manifestazione finale di uno squilibrio a monte.

Se prendiamo alcuni soggetti con la stessa diagnosi (es. Emicrania) possiamo constatare con certezza la diversità del trascorso e dell’anamnesi di ognuno di loro.

La terapia affronterà in maniera differente ogni singolo paziente perché non c’è un protocollo per l’emicrania, non c’è una dose di terapia neurale specifica o un punto specifico da trattare. Ogni paziente va ascoltato, ogni evento passato va considerato per capire (e poi trattare) quello che in quella singola persona potrebbe aver condotto al problema con cui si presenta.

Essendo il sistema vegetativo coinvolto in primis in qualsiasi attività fisiologica e patologica ed agendo la terapia neurale sul suo riequilibrio, qualsiasi malattia, patologia, disturbo (fisico, funzionale, di organi e apparati, emotivo, mentale…) può potenzialmente beneficiarne. Alcuni esempi:

  • Dolore di qualsiasi origine, emicranie, cefalee, nevralgie problematiche ossee, articolari, muscolari, tendinee, posturali…
  • Disturbi dei sensi: olfatto, vista, udito, gusto, equilibrio, tatto…
  • Disturbi/malattie ginecologiche, genitali, urinarie, intestinali, renali, cardiovascolari, epatiche, pancreatiche, respiratorie, sensoriali (udito, vista, equilibrio, gusto, olfatto, tatto, sensibilità…), vascolari, cerebrali
  • Neurologia, malattie neurodegenerative, eventi cerebrovascolari..
  • Disturbi odontoiatrici e della regione della testa
  • Disturbi e disfunzioni endocrine, ormonali
  • Oncologia, accompagnamento in pazienti terminali oncologici o per altre cause;
  • Sintomi vaghi, aspecifici e apparentemente inspiegabili (tutti quei sintomi strani e difficili da spiegare e da comprendere che non vengono rilevati dalle comuni indagini in quanto manifestazioni sensoriali di una disfunzione autonomica). Io li definisco i sintomi come se…. perché il paziente nel tentativo di descriverli antepone tipicamente questa frase (alcuni esempi che mi sono capitati: È come se camminassi sulla gomma, è come se avessi un cane che mi morsica la spalla, è come se sentissi delle gocce di acqua fredda che si muovono nel petto…);
  • Disturbi emotivi (ruolo del sistema nervoso autonomo nella consapevolezza di stati emotivi attraverso la somatizzazione), psichici, dell’umore, insonnie ecc.
  • Ecc…
  • Ecc…