La sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome  delle gambe senza riposo è un disturbo del sistema nervoso caratterizzato dal bisogno irrefrenabile di muovere gli arti inferiori che si manifesta prevalentemente durante le ore serali oppure di notte. Chi ne è affetto conosce perfettamente la sgradevole sensazione di necessità di movimento che va ben oltre al bisogno fisico evocando sensazioni al limite con la necessità psichica. Il sintomo spinge il soggetto a massaggiarsi le gambe, camminare, eseguire manovre di stretching, bagnare le gambe con acqua fredda o calda per alleviare la sofferenza (ognuno trova il proprio metodo efficace).

Le ripercussioni riguardano fondamentalmente:

  • qualità del sonno (insonnia, sonnolenza diurna, problemi di memoria e concentrazione);
  • tono dell’umore (ansia, depressione…).

Le cause non sono note ma ciò che è stato osservato è un calo dei livelli di dopamina nel sistema nervoso. E’ stata riscontrata inoltre una predisposizione familiare allo sviluppo di questa malattia.

La terapia farmacologica di basa tipicamente su farmaci in grado di incrementare i livelli di dopamina e su farmaci anticonvulsivanti/sedativi.

La terapia agopunturistica da buoni risultati. Si tratta di un disturbo che si manifesta a livello del movimento legno, intimamente associato al fattore patogeno “vento”. In effetti il vento in medicina cinese sta ad indicare proprio i disturbi caratterizzati da movimento e dinamismo…e cosa c’è di più movimentato di due gambe che devono muoversi a tutti i costi!? Inoltre dal punto di vista energetico esistono ben due modelli in grado di spiegare facilmente come un basso livello di dopamina possa portare ad un sovraccarico energetico a livello del già citato movimento legno (che corrisponde, guarda caso, a muscoli, tendini, stato d’animo “ansia-angoscia”, insonnia mediana caratterizzata da risvegli nel cuore della notte tipicamente in stato di agitazione, crampi muscolari, tachicardie…tutti sintomi della sindrome). Molto chiaro e lineare il meccanismo patogenetico energetico…molto semplice e lineare la terapia con agopuntura. Nella maggior parte dei casi i primi benefici si ottengono dopo la prima seduta. Ciononostante sono indispensabili almeno tre o quattro sedute (in fin dei conti si tratta di un disturbo non soltanto cronico ma anche ereditario in un consistente numero di casi e che quindi difficilmente si risolve con una sola seduta come avviene in alcuni casi acuti) e la raccomandazione di sottoporsi ad una seduta di agopuntura di richiamo ai primi segnali di ricomparsa dei sintomi.


Dott Gianluca Galluccio, Medico Chirurgo, Agopuntore, Omeopata.  348 657 5120


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