Disturbi Somatoformi e Medicina Complementare

I disturbi somatoformi comprendono una serie di sofferenze che vengono riferite dal paziente a livello fisico, associate a fenomeni emotivi più o meno intensi. La storia tipica di questi soggetti contempla ripetute visite specialistiche e indagini diagnostiche risultate non indicative per alcuna patologia. Nonostante i sintomi siano riferiti a livello organico in maniera precisa (es. dolore al cuore, bruciore genitale, dolore addominale, mal di testa, “intolleranza” nei confronti di alcuni alimenti…) oppure vaga (es. paura che il cuore si fermi, tensione addominale, sensazione di tremore interno, dolori diffusi, apprensione per la regolarità intestinale…), la radice (la causa) del problema è di natura psichica ed è alla psiche che un corretto trattamento dovrà essere rivolto. I tentativi di cura sintomatici (es. analgesici, blandi lassativi, integratori o farmaci per il trattamento di verosimili cistiti ecc…) tipicamente non comportano sostanziali miglioramenti.
Una volta escluse tutte le cause organiche del disturbo è possibile intraprendere una terapia complementare. In alcuni casi (dipende dal tipo e dalla severità del disturbo) potrebbe essere indicato un appoggio psicologico e anche farmacologico. L’obiettivo per quanto mi compete resta la cura del disturbo e lo svezzamento dalla terapia sintomatica farmacologica o la sua riduzione ad una posologia minima oppure occasionale (al bisogno).

Il termine Medicina Complementare abbraccia numerose discipline.
L’Agopuntura e ancora di più l’Omeopatia (purché Unicista) sono sicuramente fra le migliori scelte terapeutiche in questa direzione. La motivazione è legata alle possibilità di entrambe queste Medicine di influenzare gli aspetti più alti – YANG (in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese) o più profondi (in Omeopatia) della persona, ossia gli ASPETTI MENTALI.

In Medicina Cinese viene definito SHEN l’aspetto psichico più nobile ed elevato…grazie allo shen l’uomo è in grado di percepire emozioni. Anche i cinque sensi, nonostante i recettori siano localizzati in diversi tessuti (lingua, occhio, orecchio…) possono essere percepiti grazie allo shen. E’ facile di conseguenza capire come, nei disturbi somatoformi, la percezione fisica di un “qualcosa” che non è identificabile, coinvolga necessariamente il trattamento dello shen ed eventualmente di altri “squilibri” che li (nello shen) si stanno manifestando comportando la percezione del sintomo. Attraverso l’infissione di aghi e/o con fitoterapia cinese è quindi possibile modulare – ridurre – eliminare (auspicabilmente) lo squilibrio bioelettrico, biochimico e percettivo responsabile del problema.

L’Omeopatia Unicista è una Medicina basata sulla “legge dei simili”. In breve significa che il “rimedio” omeopatico che durante le sperimentazioni cliniche omeopatiche si è dimostrato in grado di evocare nello sperimentatore una determinata sintomatologia, sarà in grado di trattare un soggetto malato purché questo lamenti gli stessi sintomi. Nei disturbi somatoformi ci troviamo decisamente in un ambito di “dispercezioni” e per questo motivo anche l’Omeopatia può trattare questi problemi non essendo sostenuti da alterazioni anatomiche conclamate. La prescrizione dell’omeopatico dovrà necessariamente essere personalizzata sulla base di una visita omeopatica completa che abbia analizzato gli aspetti generali – fisici – mentali – emozionali – sociali, attuali o storici del/della paziente.
Agopuntura e Omeopatia non si escludono ma si completano.


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